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TETTI  IN  LEGNO
 
 
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Storia ed attualità dei tetti in legno
Nei secoli passati l'arte del costruire in legno era patrimonio esclusivo di abili artigiani, mastri carpentieri che curavano tutta l'esecuzione dell'opera, dalla programmazione fino al minimo dettaglio. Nonostante l'uso esclusivo di travi squadrate sommariamente e di giunzioni ad incastro, ricavate direttamente nel legno con l'ausilio di utensili molto semplici, l'arte del carpentiere di legno era giunta, alla fine del Medio Evo, ad un alto grado di specializzazione. Numerose costruzioni di grande pregio artistico e imponenza costruttiva (edifici e scheletro ligneo e capriate di edifici storici con luci notevoli) sopravvivono ancora oggi a testimonianza di questa arte del costruire il legno. La maggior diffusione di volte e cupole di ogni foggia e forma nell'epoca barocca, diede nel XVI secolo lo spunto per la costruzione di elementi ad arco composti con travicelli e tavole segate, con il parziale abbandono della semplice squadrata. Il passaggio dalla carpenteria tradizionale alla "ingegneria del legno" fu segnato dallo sviluppo della scienza delle costruzioni modernamente intesa, che a mano a mano integrò l'ingegno, l'intuizione e l'esperienza del mastro carpentiere con i metodi di calcolo in grado di dimensionare con precisione aste e nodi, nonché di applicare nuovi sistemi statici e strutturali. Tale sviluppo fu accelerato anche dalla parallela diffusione su larga scala dell'utilizzo dell'acciaio, che rese possibile la creazione di nuovi sistemi di giunzione degli elementi di legno con crescenti carichi unitari trasmissibili. Il sistema costruttivo ha impresso alla tecnica delle costruzioni un'accelerazione così marcata che, in un arco di tempo assai ristretto, ha sovvertito e spesso cancellato tecniche e procedimenti consolidati da secoli.
 
L'utilizzo del legno massiccio è conosciuto da sempre, ma c'é stato un periodo di tempo, a cavallo tra gli anni '50 e '80, nel quale in Italia il legno, come materiale da costruzione, è stato trascurato a vantaggio di altri prodotti, come il ferro o il cemento, non sempre idonei all'impiego destinato. Già da diversi anni si è verificato un nuovo e crescente interesse per il legno, dovuto anche alle specifiche richieste del mercato. Nelle ristrutturazioni, ad esempio, il suo utilizzo è indispensabile se si vogliono mantenere le caratteristiche originarie delle costruzioni e, ponendo attenzione ad alcune peculiarità del legno, se ne possono migliorare sia la resistenza che le caratteristiche estetiche.
 
Le travi per la carpenteria in legno massiccio vengono ricavate da tronchi di varie dimensioni, naturalmente la scelta di questi ultimi avviene in funzione delle sezioni finali richieste alle travi. Tronchi particolarmente lunghi e grossi, necessari se le travi richieste debbono avere determinate caratteristiche di lunghezza e portata, impreziosiscono l'opera per la loro maggiore imponenza e per il valore del materiale stesso. Il legno massiccio, purché ben stagionato e trattato, garantisce un risultato finale dalle ottime prestazioni tecniche, di grande impatto costruttivo e benessere abitativo.
 
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