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PONTI E PASSERELLE IN LEGNO

 
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CATEGORIE DEI PONTI
Nei ponti si intende per larghezza della sede stradale la distanza, misurata ortogonalmente all’asse della strada, tra i punti interni dei parapetti. La sede stradale del ponte è composta, di regola, da una o più carreggiate, suddivise in corsie ampie da 3.50 m. Completano la sede stradale banchine e marciapiedi secondo l’importanza, la funzione e le caratteristiche del ponte.
 
Secondo il D.M. 04/05/1990: “criteri generali e prescrizioni tecniche per la progettazione, esecuzione e collaudo di ponti stradali” - sulla base dei carichi ammessi al transito, escludendo le forze dinamiche che dipendono dalla lunghezza del ponte, le forze del vento, sismiche e di franamento - i ponti si dividono nelle seguenti categorie:
 
Ponti di prima categoria
Sono ammessi al transito carichi mobili del tipo q1a ossia mezzi convenzionati da 60 ton. a 3 assi, ripartiti in 6 carichi concentratida 20 ton. disposti ad interassi di 2.00 x 1.50 m. L’ingombro nella lunghezza della corsia di questi carichi è di 15 m. Si devono considerare inoltre carichi ripartitidel tipo q1b pari a 3 ton/m. disposti lungo l’asse delle corsie prima e dopo l’ingombro di 15 m. del mezzo convenzionale. In funzione dell’ampiezza della sede stradale si può considerare una seconda colonna di carico analoga alla precedente, ma con carichi ridotti del 50%, ed altre colonne con carichi ridotti al 35%. Sui marciapiedi si deve considerare un carico di tipo q1e equivalente a 400 kg./m2 (folla compatta).
 
Ponti di seconda categoria
Si deve considerare, compatibilmente con la larghezza della sede stradale, una prima
colonna di carico analoga a quella prevista per i ponti di 1ª categoria, ma con carichi
pari rispettivamente al 75% di q1a, 45 ton. ripartite in 6 carichi concentrati da 7.50
al 50% di q1b, 1.5 ton/m.; una seconda colonna di carico analoga alla precedente,
ma con carichi rispettivamente al 50% di q1a ed al 50% di q1b; altre colonne di carico analoghe alle precedenti, ma con carichi pari rispettivamente al 35% di q1a ed al 35% di q1b, infine il carico q1e sui marciapiedi.
 
Ponti di terza categoria
Per questi ponti, detti anche passerelle pedonali, a meno di particolari prescrizioni contenute nei capitolati che possono richiedere il transito di ambulanze o mezzi di
soccorso, si considera il carico q1e (400 kg./m2, folla compatta).
 
Per i ponti di prima e seconda categoria dotati di marciapiedi non protetti da sicurvia è
necessario considerare su questi un carico isolato q1e da 10 ton. con impronta quadrata di lato 0.3 m. Per le passerelle pedonali e su marciapiedi protetti, qualunque sia la categoria del ponte, un carico isolato q1d da 1 ton. con impronta quadrata di lato 0.7 m.